I ocra di Mormoiron

Di Enzo

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Tempo di lettura : 3 minuti

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Les Ocres de Mormoiron - Randonnée - Sortir Paca

In breve

  • Distanza : 10,3 km – Dislivello : +243 m
  • Durata stimata : 3h40
  • Difficoltà : Media
  • Punto di partenza : Lago delle Salettes a Mormoiron
  • Da vedere : antiche cave di ocra, scogliere colorate, viste sul Mont Ventoux
  • Particolarità : zone sabbiose rosse e gialle, percorso ombreggiato, ambiente naturale sensibile da rispettare

Un itinerario a piedi nel cuore dei colori del Vaucluse

Nel pieno cuore dei Monti di Vaucluse, a due passi dal Mont Ventoux, il percorso delle ocre di Mormoiron trasporta i escursionisti in un universo minerale di rara intensità. Questo circuito segnato, di circa 10 km a partire dal lago delle Salettes, mescola armoniosamente natura, storia industriale e punti di vista panoramici.

Tra sabbia ocra e sottobosco, una palette di paesaggi

Il sentiero inizia al bordo dell’acqua, costeggiando il lago tramite un sentiero attrezzato. Molto presto, l’atmosfera cambia: le prime formazioni sabbiose compaiono e le scogliere di ocra disegnano i contorni di un profondo vallone. Un tempo terreno di sfruttamento, questo settore è oggi uno spazio naturale sensibile, da percorrere con attenzione e rispetto.

Il Vallat de Marquetton è una bella messa in forma. La salita progressiva, costeggiata da atelier di arrampicata sugli alberi, attraversa ravinamenti dove le tonalità rosse e dorate raccontano la storia geologica del luogo.

Storia e tracce industriali

Verso il terzo chilometro, la sabbia assume una tonalità più chiara: è l’ingresso nel vecchio giacimento di ocra del Sablon, sfruttato fin dal 1887. Si costeggiano i resti dello sfruttamento, talvolta nascosti dalla vegetazione. Se alcuni allestimenti sono scomparsi, il sito conserva una memoria palpabile del suo passato minerario, in particolare nelle forme scavate nelle scogliere o nei resti di gallerie.

Le antiche cave di ocra segnano la seconda parte del percorso. Alcune meritano una leggera deviazione dal sentiero segnato, ma sempre con prudenza. La vegetazione ha ripreso possesso della zona, offrendo contrasti sorprendenti tra la roccia nuda e i pini.

Vigneti, ciliegi e vista sul Ventoux

Dopo una porzione di foresta, il sentiero ritrova le coltivazioni tipiche del Vaucluse: ulivi, ciliegi e vigneti accompagnano i passi dei camminatori. In più occasioni, lo sguardo si apre verso il Mont Ventoux, maestoso in lontananza, e le Dentelles de Montmirail che ritagliano l’orizzonte.

La discesa verso il borgo dei Sord ci attraversa una radura e poi si snoda tra i boschi. Questa zona offre una transizione dolce tra i paesaggi agricoli e i rilievi colorati. L’atmosfera è tranquilla, ideale per una pausa all’ombra.

Ritorno verso il lago: un’ultima scogliera d’ocre

La sezione finale, un po’ più selvaggia, rivela una scogliera d’ocre ben conservata. Il sentiero, talvolta discreto, segue le ondulazioni del rilievo prima di ricondurre alla strada, poi al parcheggio iniziale. Questa conclusione chiude un circuito ricco di colori, texture e ricordi geologici.

Informazioni pratiche

  • Segnaletica : Gialla all’inizio, poi verde in alcune sezioni, alcune porzioni senza segnaletica
  • Carta consigliata : IGN 3140ET o 3140ETR
  • Applicazioni utili : GPX scaricabile – Visorando raccomandato per la guida
  • Consiglio : evitare le forti alte temperature, l’itinerario offre pochi punti d’acqua
  • Parcheggio : Parcheggio del lago delle Salettes
  • Attrezzature : scarpe con buon grip – sentieri a volte scivolosi
  • Rispetto del sito : non prelevare sabbia o frammenti – zona protetta

Nelle vicinanze

  • Lago delle Salettes : balneazione sorvegliata in estate, area picnic
  • Parc Ventoux Aventure : arrampicata sugli alberi all’ingresso del percorso
  • Villes-sur-Auzon : piccolo villaggio tipico a pochi chilometri, punto di sosta ideale

Un circuito colorato, tra natura e memoria

Questo sentiero rivela le ocre di Mormoiron da ogni angolazione: scogliere rosse, sabbie dorate, antiche gallerie dimenticate. Accessibile senza eccessive difficoltà, conquista per la sua varietà, i suoi panorami e la sua atmosfera tranquilla. Una bella immersione nelle tonalità del Vaucluse, tra ricordi industriali e bellezze naturali.

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