Da Niolon a La Redonne lungo il sentiero dei doganieri

Di Enzo

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Randonnée De Niolon à La Redonne - Sortir en Paca

In breve

  • Percorso costiero impegnativo : 7 km tra Niolon e La Redonne
  • Dislivello : +251 m / -252 m, durata media : 2h45
  • Accesso in treno consigliato (TER della Côte Bleue)
  • Paesaggi spettacolari : calanque, viadotti, insenature isolate
  • Difficoltà : per escursionisti esperti, sentiero stretto e ripido in alcune parti
  • Punto di attenzione : evitare con bambini o persone soggette a vertigini

Da Niolon a La Redonne lungo il sentiero dei doganieri

Una traversata spettacolare sulle alture della Côte Bleue

Tra mare turchese e rilievi ripidi, il sentiero dei doganieri tra Niolon e La Redonne traccia un itinerario sia coinvolgente che impegnativo. Questo tratto iconico della Côte Bleue si snoda per 7 chilometri a strapiombo sulla scogliera, punteggiato da calanque selvagge, da archi ferroviari monumentali e da passaggi tecnici. Un’escursione senza ritorno (a meno di tornare indietro) per gli amanti del trekking costiero, lontano dalla folla marsigliese.

Una partenza tra stazione e insenature discrete

Il percorso inizia a Niolon, piccolo porto adagiato sulla roccia, accessibile con un TER da Marsiglia. Il sentiero si presenta a sinistra della stazione, poi si addentra in un vallone discreto. L’ascesa verso il viadotto del Jonquier lascia ben presto spazio a un panorama mozzafiato sulla costa frastagliata. Qui, i profumi della macchia mediterranea si mescolano all’odore salato della riva. Il suolo alterna tra terra rossa e lastre di calcare, a volte scivolose.

Calanque sconosciute e archi impressionanti

Dopo la Calanque du Riflard, il sentiero si restringe e contorna un blocco roccioso imponente, il Moulon, che si protende orgogliosamente verso il mare. Più avanti, il percorso diventa più aereo: passaggio sopra la Calanque de l’Everine, attraversamento di un piccolo ponte sulla linea ferroviaria, poi progressione a balcone lungo la costa. Alcune grotta emergono a metà altezza, prima di giungere al porto di Grand Méjean, enclave tranquilla situata tra due promontori.

Un finale minerale e ripido fino a La Redonne

La porzione tra Grand Méjean e La Redonne riserva le sezioni più impegnative. Una strada lascia il posto a una scala scolpita nella roccia, che porta al porto delle Figuières. Il sentiero diventa più stretto, a volte scivolando al limite delle proprietà private. Con mare agitato, alcuni passaggi su ciottoli possono risultare impraticabili. La Calanque des Anthénors segna l’ultima sosta marittima prima dell’ultimissima salita verso La Redonne-Ensuès.

Informazioni pratiche

  • Distanza : 7,03 km
  • Durata media : 2h45
  • Dislivello positivo : +251 m / Dislivello negativo : -252 m
  • Difficoltà : classificata difficile (sentiero stretto, passaggi esposti)
  • Ritorno : non ad anello, possibilità di tornare in treno (10 min)
  • Partenza : Stazione di Niolon / Arrivo : Stazione di La Redonne-Ensuès
  • Carta IGN consigliata : 3144OT, 3145ET

Precauzioni e raccomandazioni

Questo sentiero è dedicato a escursionisti abituati a percorsi costieri tecnici. Le sezioni vicine al vuoto richiedono una vigilanza costante. Scarpe da trekking sono indispensabili. In caso di mare mosso, alcuni passaggi bassi potrebbero diventare inaccessibili. I bambini o le persone poco a loro agio con il vuoto dovrebbero astenersi.

L’accesso alle linee ferroviarie è severamente vietato. Rimanere sempre sul sentiero segnato con tratti blu (anche se questi possono essere discreti).

Come arrivare

🚆 In treno : la linea TER della Côte Bleue collega Marsiglia a Niolon e La Redonne (circa 4 € – un treno ogni 2 ore).

🚗 In auto : l’accesso a Niolon è limitato in estate. Un parcheggio si trova prima della barriera d’ingresso del villaggio. In alta stagione, è consigliabile arrivare presto per evitare il parcheggio caotico ai margini della strada.

Nei dintorni

  • Fort de Niolon Haut : ex batteria militare che domina il porto. Non aperto al pubblico, ma visibile da un sentiero secondario (1 km, +150 m).
  • Calanque discrete : alcune insenature accessibili a valle del sentiero permettono una nuotata tranquilla — attenzione durante la discesa.

Questo tratto tra Niolon e La Redonne, a volte impegnativo ma sempre affascinante, offre un’immersione totale in un paesaggio grezzo e autentico. Un invito a seguire il mare con gli occhi fissi all’orizzonte.

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