I Campi di Lavanda di Valensole

Di Enzo

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Les Champs de Lavandes de Valensole - Sortir en Paca

In breve : Tra meta giugno e fine luglio, i campi dell’altopiano di Valensole si animano di colori intensi e di un profumo inebriante. Un viaggio nel cuore di un paesaggio tipico della Alta Provenza, da fotografare senza moderazione.

Un territorio scolpito dalla lavanda

Il piatto di Valensole, vasta estensione posizionata a 590 metri di altitudine, si estende su 800 km² nel cuore del Parco naturale regionale del Verdon. Questo comune, uno dei più estesi di Francia, diventa ogni estate uno scenario quasi irreale, dove i campi di lavanda formano lunghe onde violette ai piedi delle Prealpi. Il clima secco e l’abbondante esposizione al sole plasmano un’identità paesaggistica sia grezza che armoniosa.

Tra tradizione agricola e turismo olfattivo

Su la strada della lavanda, i visitatori incontrano produttori locali che perpetuano saperi ancestrali. Questi uomini e donne distillano la lavanda in alambicchi, spesso visibili dalla strada, e aprono le loro fattorie ai curiosi. Una sosta in una distilleria artigianale o una visita al museo della lavanda permette di comprendere meglio la ricchezza di questa pianta simbolica. Il profumo che inebria l’aria, sin dall’inizio dell’estate, evoca immediatamente le colline provenzali.

I Campi di Lavanda di Valensole - Vie della Lavanda
I Campi di Lavanda di Valensole

Un campo di gioco per i fotografi

Il obiettivo si affina sin dai primi chilometri. L’altopiano di Valensole è ideale per scatti panoramici. Ogni alba trasforma i fiori di lavanda in un tappeto vibrante, attraversato da alcuni cipressi, capanni di pietra o vecchie arnie. Gli appassionati d’immagine si affollano tra meta giugno e meta luglio, periodo durante il quale la fioritura raggiunge il suo apice. Una volta iniziata la raccolta, il paesaggio cambia radicalmente.

Lavanda fine o lavandino: due piante, due usi

Sotto questo manto viola si nascondono in realtà due piante ben distinte. La lavanda vera, conosciuta anche come lavanda fine, cresce naturalmente in altitudine. Offre un olio essenziale prezioso, utilizzato in aromaterapia o in cosmetica. Il lavandino, più robusto e profumato, copre invece le superfici più ampie dell’altopiano. Questo ibrido è apprezzato per il suo rendimento e il suo uso in prodotti per la casa, ma offre anche uno spettacolo visivo equivalente.

Una strada da gustare a piedi, in auto o in bicicletta

Percorrere la strada turistica della lavanda impone un certo ritmo. Tra manovre delicate e affollamento estivo, è meglio armarsi di pazienza. Alcuni itinerari secondari consentono un approccio più tranquillo, a volte a piedi o in bicicletta, offrendo una lettura più sensoriale del territorio. I piccoli villaggi provenzali che punteggiano l’itinerario – come Puimoisson, Riez o Germania-in-Provenza – meritano una sosta per il loro mercato, la loro architettura o semplicemente per una pausa all’ombra.

Una fioritura breve ma spettacolare

La finestra di fioritura rimane limitata, condizionata dal meteo e dalla varietà coltivata. In media, la lavanda inizia a sbocciare meta giugno e lascia spazio alla raccolta già metà luglio. Quindi, è necessaria cautela ai viaggiatori desiderosi di immortalare questo spettacolo. A fine luglio, l’altopiano ritrova la sua calma, mentre i capannoni si riempiono di mazzetti freschi, pronti per essere distillati.

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