In breve: nel cuore della Provenza, il Parco Naturale delle Alpilles svela una palette di sentieri, villaggi tipici e paesaggi mediterranei tra creste calcaree, uliveti e patrimonio storico.
Un’immersione sensoriale ai piedi dei Calans
Dal delizioso villaggio di Eygalières, i circuiti dei Petits e Gros Calans offrono una fuga autentica tra gariga profumata, creste calcaree e pini d’Aleppo. Questo percorso di 9 km rivela un mix di paesaggi provenzali tipici: profumi di timo, foreste aperte, antiche cave e panorami mozzafiato fino al Mont Ventoux. L’Arboreto di Badon, incastonato ai piedi delle scogliere, consente di immergersi nella diversità botanica mediterranea.
Notre-Dame du Château: tra pineta e patrimonio
A Saint-Étienne-du-Grès, un circuito di 3,8 km serpeggia tra valloni, foreste e belvedere. La chiesa di Notre-Dame du Château e la casetta del guardiano spuntano dietro un sentiero tranquillo. Questo luogo, amato dai Grésouillais, testimonia un equilibrio sottile tra natura e cultura, in un ambiente dove tori convivono con i gaudres, questi ruscelli tipici delle Alpilles.
Saint-Gabriel: memoria pastorale e maestose pinete
A sud di Tarascon, il sito della croisée de Saint-Gabriel ripercorre la storia della transumanza attraverso una rete di sentieri adatti ai pedoni e ai ciclisti. Il percorso attraversa le pinete circostanti e costeggia la chiesa romanica di Saint-Gabriel, incontrando talvolta delle capre del Rove. Questo paesaggio pastorale, plasmato dal pascolo, contribuisce alla conservazione del territorio.
Sulle alture di Paradou, le Torri di Castillon
La passeggiata del Castillon segue una linea di cresta iconica, dove le rocce della Pène dominano i vecchi paludi dei Baux. In 2 ore di cammino, i resti di tre torri medievali emergono da un tappeto di gariga. Queste strutture raccontano la storia militare della signoria de Baux-de-Provence, offrendo nel contempo un panorama straordinario tra natura selvaggia e tracce di occupazione umana.
Viaggio geologico a Orgon e al museo Urgonia
Partendo dal museo Urgonia, scoprite il calcare urgoniano e i fossili che modellano i rilievi del villaggio di Orgon. Il sentiero della Pietra, lungo 3,5 km, collega il museo alla chiesa di Notre-Dame de Beauregard. Lassù, un panorama a 360° permette di abbracciare le Alpilles, il Luberon e il vallone di Lavau, dove un lago circondato da scogliere aggiunge una nota minerale a questo sito eccezionale.
Pèr draio y pèr camin: le Alpilles in mountain bike
Partendo da Saint-Rémy-de-Provence, l’itinerario “Pèr draio y pèr camin” percorre antiche drailles pastorali attraversando il plateau della Petite Crau. Questo circuito ciclabile collega i villaggi di Eyragues e Noves attraverso paesaggi segnati dalla storia della transumanza, tra paludi prosciugate e frutteti punteggiati di mas provenzali.
Alla conquista delle Caisses de Jean-Jean
Partendo dal villaggio di Mouriès, rinomato per i suoi uliveti, partite per un circuito di 9 km che conduce alle Caisses de Jean-Jean. Questa antica zona fortificata affascina sia gli amanti della natura che gli appassionati di archeologia. Dominati dalle Opies, queste creste rocciose sono rifugio di specie rare come il Tichodrome echellette, rivelando nel contempo le impronte lasciate dalle civiltà passate.
Una fuga mediterranea verso il Défens d’Eyguières
Tra Eyguières e Lamanon, il circuito del Défens mescola uliveti e gariga secca, in un’atmosfera tipicamente mediterranea. Dalla Cresta del Défens, la vista si estende verso il Pays d’Aix, il Luberon e la Camargue. Percorrendo queste pendenze scolpite, i visitatori incrociano il canto degli uccelli e i profumi di resina riscaldata dal sole.
Parenthesis bucolica attorno a Sénas
Ai piedi delle Alpilles, Sénas svela un ambiente agricolo verdeggiante. Il sentiero “La Cabre et la Pécoule” invita a passeggiare tra frutteti, peredamenti e boschi, sullo sfondo delle Opies e della Durance. Questo percorso di 5 km costituisce un rifugio ideale per l’osservazione degli uccelli, in un angolo di tranquillità campestre.
In bicicletta sulle strade di Roquemartine
Partendo da Mouriès, il circuito Alpilles-Roquemartine propone un’immersione di 31,7 km nei paesaggi viticoli e rocciosi del massiccio. Il villaggio di Aureille, con la sua chiesa romanica e la sua atmosfera senza tempo, segna uno dei punti salienti di questo circuito. L’antico castrum di Roquemartine, arroccato su uno sperone, offre un contrasto sorprendente tra storia medievale e natura preservata.
Una biodiversità eccezionale tra calcare e canali
Il Parco Naturale Regionale delle Alpilles si impone come un territorio mosaico, alternando foreste, garighe, uliveti e zone umide. Questa ricchezza deriva da 4.000 anni di interazioni tra attività umane e dynamics naturali. Situato al confine tra la Camargue, la Crau e il Comtat Venaissin, il massiccio forma un’isola ecologica con un rilievo marcato, che accoglie specie emblematiche della fauna meridionale.
















