Cosa fare in PACA a gennaio?
Gennaio è fresco ma luminoso in Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Tra la mimosa che fiorisce sulla costa, la neve delle Alpi del Sud e i mercati del tartufo, il mese non manca di motivi per uscire.
Di La rédaction de Sortir en PACA5 min di lettura
In breve
- La mimosa fiorisce sulla costa del Var e nel massiccio del Tanneron
- Piena stagione sciistica nelle stazioni delle Alpi del Sud
- I mercati del tartufo sono in pieno fermento nel Vaucluse
- Il gâteau des rois provenzale (dolce dell’Epifania) si condivide per tutto il mese
- Feste patronali d’inverno: Saint-Marcel a Barjols, Saint-Vincent dei viticoltori
- Sulla costa, giornate fresche ma luminose
Il tempo a gennaio
Gennaio è il mese più freddo dell’anno in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, ma raramente il più grigio. Secondo le normali climatiche di Météo-France 1991-2020, Marsiglia (stazione di Marignane) registra in media 11,8 °C nel pomeriggio e 3,6 °C all’alba, con quasi 150 ore di sole nel mese. Nizza è un po’ più mite: in media 13,3 °C di giorno e 5,8 °C di notte.
In montagna il contrasto è netto. A Embrun, a 873 metri di altitudine nelle Hautes-Alpes, le massime si aggirano intorno ai 7,2 °C e le minime scendono in media a -2,4 °C. Più in alto, la neve tiene nelle stazioni. In Provenza il mistral può soffiare forte: questo vento secco che scende dalla valle del Rodano spazza via le nuvole ma rende il freddo pungente. Porti con sé giacca antivento, berretto e occhiali da sole, anche in riva al mare.
Feste e tradizioni di gennaio
Il mese si apre con l’Epifania. In Provenza non si mangia soltanto la galette alla frangipane: il gâteau des rois tradizionale è una brioche a forma di corona, profumata ai fiori d’arancio e ricoperta di frutta candita. Nasconde una fava e, spesso, un piccolo santon (statuina del presepe provenzale). Le panetterie lo propongono per tutto il mese.
I presepi non spariscono all’indomani delle feste. La tradizione provenzale vuole che si conservino fino alla Candelora, il 2 febbraio. È l’occasione per osservare da vicino i santons, Re Magi compresi, che arrivano nel presepe all’inizio di gennaio. Alcuni percorsi dei presepi, come quello di Lucéram nell’entroterra nizzardo, restano aperti fino ai primissimi giorni di gennaio.
Nel Var, Barjols celebra la Saint-Marcel nel fine settimana più vicino al 17 gennaio. La festa, antichissima, è nota per la danza delle Tripettes, in chiesa e per le strade. Un’edizione «grande», con un bue arrostito in piazza, torna all’incirca ogni quattro anni; negli altri anni la festa si svolge senza bue.
Il 22 gennaio è la Saint-Vincent, patrono dei viticoltori. Diversi villaggi la festeggiano il fine settimana successivo, con messa, processione e degustazioni. A Saint-Maximin-la-Sainte-Baume la festa si tiene generalmente l’ultima domenica di gennaio.
Gli appuntamenti del mese
A Bormes-les-Mimosas, ogni anno nell’ultimo fine settimana di gennaio, Mimosalia riunisce vivaisti specializzati in piante rare e mediterranee. Conferenze e laboratori completano gli stand. È anche il momento in cui il villaggio si tinge di giallo.
Sulla Côte Bleue, Sausset-les-Pins apre la stagione delle oursinades (feste del riccio di mare): secondo il comitato regionale del turismo, si tengono al porto le ultime tre domeniche di gennaio. Si gustano ricci di mare e frutti di mare di fronte al mare, prima che Carry-le-Rouet prenda il testimone a febbraio.
Nel Vaucluse, Richerenches organizza la sua messa dei tartufi una domenica di metà gennaio, intorno alla festa di Sant’Antonio. Durante la funzione i tartuficoltori depongono tartufi come offerta, poi venduti all’asta. Il villaggio è noto anche per il mercato del tartufo del sabato mattina, per tutta la stagione invernale.
Dove andare a gennaio
Sulla route du Mimosa. L’itinerario (la «strada della mimosa») collega Bormes-les-Mimosas a Grasse su 130 chilometri, da gennaio a marzo. Passa per Le Rayol-Canadel, Sainte-Maxime, Saint-Raphaël, Mandelieu-la-Napoule, Tanneron e Pégomas. Il massiccio del Tanneron è presentato dal comitato del turismo della Costa Azzurra come il più vasto territorio di mimosa di Francia, selvatica e coltivata. Vi si può visitare una forcerie, dove i rami vengono fatti sbocciare prima di essere spediti.
Nelle stazioni delle Alpi del Sud. La regione conta più di sessanta stazioni, circa 2.500 chilometri di piste da sci alpino e 1.200 chilometri di piste da sci di fondo, secondo il comitato regionale del turismo. Nelle Alpes-Maritimes, Auron, Isola 2000 e Valberg figurano tra i grandi comprensori citati dal comitato regionale del turismo. Nelle Hautes-Alpes e nelle Alpes-de-Haute-Provence si trovano grandi comprensori come la Forêt Blanche (Vars e Risoul), Orcières Merlette, Montgenèvre, Pra Loup o Le Sauze. Fuori dalle vacanze scolastiche le piste sono più tranquille.
Sulla Costa Azzurra. Nizza e Mentone restano piacevoli da esplorare a piedi a gennaio. Le terrazze al sole di mezzogiorno, la luce bassa sul mare e l’assenza di folla sono tutto il fascino della stagione.
In città, sul fronte del patrimonio. Avignone e il suo Palazzo dei Papi si visitano senza code. A Marsiglia si alternano passeggiate al porto e musei al caldo.
Idee per uscire
Natura e neve. Le ciaspole sono il modo più semplice per scoprire la montagna innevata, senza skipass. Ecco alcuni itinerari di escursionismo con le ciaspole nelle Hautes-Alpes. Nel parco nazionale del Mercantour, i valloni innevati si prestano anche a uscite guidate da un accompagnatore.
Con il maltempo. A Marsiglia, il Mucem e la replica della grotta Cosquer riempiono facilmente una giornata di pioggia, in famiglia come tra amici.
Con il bel tempo. Una passeggiata al sole sulla Promenade des Anglais, un anello sulle colline di Bormes tra le mimose o un picnic al riparo dal mistral in una caletta: gennaio regala spesso giornate splendide.
Cosa si mangia a gennaio
È il cuore della stagione del tartufo nero. Il mercato di Carpentras si tiene il venerdì mattina, da metà novembre a fine marzo, secondo il comitato regionale del turismo; quello di Richerenches il sabato mattina. Anche senza comprare, l’atmosfera delle contrattazioni merita la visita. A pranzo, una frittata o uova strapazzate al tartufo sono d’obbligo.
Per il resto del mese, la tavola provenzale dà spazio ai piatti cotti a lungo, ai ricci di mare della Côte Bleue durante le oursinades e, naturalmente, al gâteau des rois.
Buono a sapersi
- Giorno festivo: il 1° gennaio. Le vacanze di Natale della zona B (accademie di Aix-Marseille e di Nizza) terminano nei primi giorni del mese.
- Dotazioni invernali: dal 1° novembre al 31 marzo, i prefetti dei dipartimenti di montagna designano i comuni in cui pneumatici invernali o catene (o calze da neve) sono obbligatori. Lo indicano i cartelli all’ingresso della zona.
- Strade di montagna: alcuni passi chiudono in inverno. Verifichi lo stato delle strade prima di partire e tenga il serbatoio pieno.
- Date delle feste: cambiano da un anno all’altro. Le confermi presso l’ufficio del turismo prima di mettersi in viaggio.
- Giornate corte: in escursione, parta presto e porti con sé una lampada frontale.
Tutta la regione mese per mese
Fonti : Météo-France (normales 1991-2020, via Infoclimat) - Comité régional du tourisme Provence-Alpes-Côte d'Azur - Côte d'Azur France (comité régional du tourisme Côte d'Azur) - Office de tourisme de Marseille - Office de tourisme de la Provence Verte (Barjols, Saint-Maximin-la-Sainte-Baume) - Préfectures des départements de montagne (équipements d'hiver, loi Montagne)
Domande frequenti
Dove vedere la mimosa a gennaio in PACA?
Lungo la route du Mimosa, che collega Bormes-les-Mimosas a Grasse su 130 km, e soprattutto nel massiccio del Tanneron, presentato come il più vasto territorio di mimosa di Francia.
Che tempo fa a Marsiglia e a Nizza a gennaio?
Secondo le normali Météo-France 1991-2020, Marsiglia registra in media 11,8 °C nel pomeriggio e Nizza 13,3 °C, con notti intorno ai 4-6 °C.
Dove comprare tartufi a gennaio?
Ai mercati del tartufo del Vaucluse: Carpentras il venerdì mattina, da metà novembre a fine marzo, e Richerenches il sabato mattina.
Gli pneumatici invernali sono obbligatori a gennaio?
Sì, nei comuni di montagna designati dai prefetti, dal 1° novembre al 31 marzo: pneumatici invernali, oppure catene o calze da neve nel bagagliaio.




